Comunicato Stampa INFN 24.02.2026
Lunedì 23 febbraio, nel Monastero dei Benedettini a Catania, si è tenuto l’evento dedicato alla presentazione dei risultati finali, dopo oltre tre anni di attività, del progetto KM3NeT4RR (Kilometer Cube Neutrino Telescope for Recovery and Resilience), finanziato con i fondi della Missione 4 coordinata dal Ministero dell’Università e della Ricerca MUR del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza PNRR. La giornata di lavori è stata promossa dall’INFN e realizzata insieme agli otto partner di progetto: Istituto Nazionale di Astrofisica, Università di Catania, Università Vanvitelli, Università di Salerno, Università di Napoli Federico II, Sapienza Università di Roma, Università di Genova e Politecnico di Bari.
In apertura dell’evento, per i saluti istituzionali, sono intervenuti Enrico Foti, rettore dell’Università di Catania, Caterina Chinnici, deputata al Parlamento europeo, Daniela Ternullo, senatrice della Repubblica, Nicola D’Agostino, deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana, Dario Daidone, presidente della Commissione Bilancio dell’Assemblea Regionale Siciliana, Dario Cartabellotta, dirigente generale del Dipartimento delle Attività Produttive della Regione Siciliana, Santo Gammino, direttore dei Laboratori Nazionali del Sud dell’INFN. Gli interventi della giornata sono stati coordinati da Giacomo Cuttone e Sebastiano Ciancio, rispettivamente principal investigator e infrastructure manager di KM3NeT4RR.
L’evento ha rappresentato un ampio e approfondito momento di sintesi e confronto sul lavoro svolto per l’ampliamento della grande infrastruttura di ricerca europea KM3NeT per lo studio dei neutrini cosmici dalle profondità del mare al largo di Capo Passero, in Sicilia, anche attraverso il potenziamento dei laboratori di alta tecnologia e dei siti di integrazione dedicati al progetto e distribuiti sul territorio nazionale, e l’accrescimento delle capacità operative a supporto dell’intera collaborazione internazionale KM3NeT, contribuendo in modo diretto allo sviluppo della fisica multimessaggera.
“KM3NeT4RR ha dimostrato come una grande infrastruttura di ricerca possa crescere grazie a una visione integrata che unisce eccellenza scientifica, solidità gestionale e capacità di cooperazione istituzionale”, ha sottolineato Giacomo Cuttone, principal investigator del progetto. “Lo studio dei neutrini cosmici rappresenta una delle frontiere più avanzate della fisica contemporanea, offrendo una chiave di lettura unica sui fenomeni astrofisici più energetici e remoti che avvengono nel cosmo. Stiamo aprendo un capitolo nuovo nella comprensione profonda del nostro universo, da cui ricaveremo informazioni importanti per trovare risposta alle grandi domande, come quelle sulla sua origine e il suo destino”, conclude Cuttone.
“Le grandi sfide scientifiche del nostro tempo non possono più essere affrontate in modo isolato: richiedono infrastrutture integrate, competenze multidisciplinari e una cooperazione internazionale solida e continuativa”, ha sottolineato Enrico Foti, rettore dell’Università di Catania. “Il progetto KM3NeT rappresenta un esempio emblematico del ruolo che l’Università può e deve assumere all’interno delle grandi infrastrutture di ricerca europee. Non si tratta soltanto di contribuire alla produzione di nuova conoscenza, ma di partecipare attivamente alla costruzione di reti scientifiche stabili, competitive e strategiche, valorizzando anche le risorse del PNRR per realizzare investimenti strutturali capaci di rafforzare in modo duraturo il sistema della ricerca italiana. Progetti complessi e ambiziosi come KM3NeT offrono inoltre a studenti e dottorandi l’opportunità di lavorare su infrastrutture scientifiche di livello mondiale. Questo significa formare non solo ricercatori, ma professionisti in grado di operare in contesti internazionali avanzati, caratterizzati da elevata complessità tecnologica e forte integrazione disciplinare, e per l’Università questo è un obiettivo prioritario: trasformare la grande ricerca in un motore concreto di crescita, competenze e opportunità per le nuove generazioni”.
Nel corso della giornata, il Management Team del progetto ha illustrato i principali risultati raggiunti sotto il profilo scientifico, infrastrutturale e organizzativo. La conferenza si è poi articolata in quattro tavole tematiche che hanno coinvolto esperti, accademici e rappresentanti istituzionali su temi chiave per i grandi progetti di ricerca pubblica: il quadro normativo delle procedure di appalto nell’era del PNRR; la comunicazione delle attività e dei risultati della ricerca scientifica e il trasferimento tecnologico; il project management, il grant office management e i finanziamenti alla ricerca pubblica e il contributo di KM3NeT4RR ai risultati scientifici della fisica multimessaggera. Le tavole rotonde hanno evidenziato come KM3NeT4RR non sia stato solo un progetto di potenziamento infrastrutturale, ma anche un laboratorio di buone pratiche nella gestione di investimenti complessi finanziati con fondi pubblici, offrendo un modello replicabile per future iniziative di ricerca strategica.
Particolare interesse ha suscitato l’area dedicata agli stand espositivi, che ha permesso ai partecipanti di approfondire il funzionamento dell’infrastruttura KM3NeT e di conoscere da vicino la strumentazione scientifica sviluppata in collaborazione con fornitori strategici nazionali e internazionali, accompagnati dai ricercatori e dalle ricercatrici dell’INFN e dei partner di progetto.



“Abbiamo presentato i risultati dell’attività di investimento realizzata all’interno del progetto KM3NeT4RR. Con una dotazione finanziaria di 67 milioni di euro dei fondi del PNRR siamo riusciti a realizzare l’upgrade dell’infrastruttura sottomarina e anche di numerosi laboratori di integrazione in giro per l’Italia, grazie al lavoro sinergico tra enti di ricerca, università e partner tecnologici”, ha dichiarato Sebastiano Ciancio, Infrastructure Manager di KM3NeT4RR. “All’interno della prestigiosa cornice del Monastero dei Benedettini di Catania, per la prima volta un Progetto di Ricerca ha consentito l’incontro tra i rappresentanti di più di 30 aziende italiane e internazionali, i ricercatori e tecnici di 2 enti di ricerca e 7 università, e numerosi esperti di management, diritto e comunicazione. Nell’area espositiva dell’evento oltre 300 ospiti della comunità scientifica e civile hanno potuto toccare con mano il frutto del lavoro di ricerca e sviluppo realizzato dai nostri ricercatori in collaborazione con le aziende fornitrici”, conclude Ciancio.
Grazie a KM3NeT4RR, l’Italia e la Sicilia in particolare rafforzano il loro ruolo di hub scientifico e tecnologico nel panorama della grande ricerca nazionale ed europea, confermandosi punto di connessione tra scienza fondamentale, innovazione tecnologica e sviluppo territoriale, dalle profondità del Mediterraneo fino alle frontiere dell’universo.



